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Stabilita' dei pendii B ( 5 CFU )
Professore: DA ASSEGNARE

Finalità
Il corso sarà dedicato allo studio dei metodi di calcolo utilizzati nell’ambito dell’ingegneria geotecnica per lo studio della propagazione ed evoluzione dei fenomeni franosi considerando i diversi comportamenti meccanici dei materiali granulari e/o rocciosi coinvolti.
In quest’ambito saranno forniti utili nozioni sulla possibilità di applicazione di metodi numerici sviluppando, in particolare, il metodo degli elementi distinti per lo studio del comportamento meccanico di mezzi discontinui.
Saranno illustrati i diversi metodi di monitoraggio disponibili e informazioni sui processi di back-analysis.
Si studieranno, infine, i metodi per il rinforzo e protezione dei pendii con particolare riferimento al calcolo e dimensionamento degli stessi.
Il corso sarà tenuto con lezioni teoriche affiancate da esercitazioni applicative in aula e su computer.

Programma
Nel corso vengono trattati i seguenti argomenti:
• metodi di analisi di stabilità dei versanti numerici ed analitici per l’analisi delle condizioni di innesco di fenomeni franosi
• metodi di analisi numerici ed analitici del moto di masse instabili;
• metodi di consolidamento e di difesa dei pendii.
Nel corso vengono quindi trattati metodi di verifica di stabilità e metodi previsionali dei movimenti franosi. In particolare sono sviluppati dei modelli analitici e numerici per l’analisi del moto di caduta massi e per l’analisi del comportamento meccanico di sistemi di blocchi, per la verifica di stabilità dei pendii in roccia ed in terra; viene descritto il metodo del blocco chiave per le analisi statiche di mezzi rocciosi discontinui e sono definiti i concetti generali ed illustrati dei casi applicativi del Metodo degli Elementi Finiti e del Metodo degli Elementi Distinti allo studio di frane complesse.
L’analisi dei meccanismi evolutivi di colata viene trattata con un modello analitico, per il caso di terreni argillosi e con un modello numerico fondato sulla teoria degli automi cellulari, per il caso di trasporto di masse detritiche.
Problemi di analisi dinamica dei pendii vengono trattati con alcune particolari applicazioni del metodo di Newmark, mentre alcuni metodi probabilistici (Montecarlo, Rosenblueth, Bayes e Fuzzy sets) vengono discussi per tener conto dell’aleatorietà con cui i parametri fisici e geometrici del problema sono noti.
Il corso si conclude con la descrizione dei principali metodi di stabilizzazione dei pendii e di protezione di opere e infrastrutture civili dai movimenti franosi. Nel primo caso vengono illustrate le metodologie di scavo, riporto, drenaggio, rinforzo e sostegno dei pendii descrivendo, come nei metodi analitici e numerici precedentemente introdotti, si può schematizzare l’azione degli interventi realizzabili al fine di migliorare la stabilità dei pendii. Nel secondo caso vengono illustrati metodi di difesa da caduta massi (valli paramassi con reti di protezione, gallerie paramassi) e di trasporto di massa (briglie filtranti) e vengono descritti i metodi di verifica dell’efficacia di queste opere.

Attività d'esercitazione
Il corso sarà tenuto con lezioni teoriche affiancate da esercitazioni applicative in aula e su computer

Modalità d'esame
L’esame si svolge con un colloquio orale che verte sugli argomenti trattati a lezione e sulla discussione del lavoro svolto durante le esercitazioni.

Propedeuticità
Geotecnica, Meccanica delle rocce

Testi consigliati
Rock slope stability analysis - 1992- G. P. Giani, Balkema, Rotterdam”
Landslides: Analysis and control, 1978. Special Report, 29. Highway Research Board- Washington (Schuster R. L. & Krizek R. J. editors)

Testi d'approfondimento
• Pendii naturali e fronti di scavo, 1988. Atti del II ciclo di Conferenze dei Meccanica ed Ingegneria delle rocce - MIR- Politecnico di Torino (a cura di G. Barla)
• Previsioni e riscontri nella Meccanica ed Ingegneria delle rocce, 1992. Atti del IV ciclo di conferenze dei Meccanica ed Ingegneria delle rocce- MIR- Politecnico di Torino (a cura di G. Barla)
 
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